La violinista italospagnola Eloisa Manera, è attiva in una vasta gamma di ambienti musicali ed espande costantemente i suoi talenti in un’ampia varietà di stili che fanno parte di contesti artistici sia tradizionali che sperimentali. La fioritura del suo spirito creativo è il risultato diretto della sua ricerca nell’improvvisazione e nella composizione.

Ha iniziato a suonare a 8 anni e ad oggi non si è mai fermata. Laureata nei Conservatori di Venezia, Cremona e Milano sia in Classica che in Jazz, ha studiato anche in Germania, Spagna e Stati Uniti.

Ha suonato con Herbie Hancock, Karl Berger e Ingrid Sestro, Ralph Alessi, Chris Cutler, Keith e Julie Tippett, Mike e Kate Westbrook, Adam Rudolph, Cyro Baptista, Enrico Intra, Roberto Cecchetto, Andrea Dulbecco, Mario Marzi, Simone Zanchini, Marco Remondini, Yigit Ozatalay, John Ehlis, Sana Nagano, Amalia Lopez Chueca, Yasuno Katsuki e moltissimi altri.

Fra gli altri la troviamo in dischi al fianco di Giovanni Sollima, Mario Brunello e Paolo Fresu. Oltre a più di 35 collaborazioni discografiche si segnalano due album da leader: “Rondine” in violino solo ed elettronica (2014) ed ”Invisible Cities”, lavoro per Ensemble ispirato a Italo Calvino (2016).